La casa padronale, che risale alla metà del 1800, è il corpo centrale dell'edificio a cui si aggiungono un edificio in pietra, che all'inizio del XX° secolo scorso era la casa del fattore ed altri diversi edifici che, dopo la recente ristrutturazione, sono diventati parte integrante dell'antico edificio e formano l'attuale villa Poggiarelli.
Storia della famiglia Fallaci

La famiglia Fallaci acquisì la proprietà - terreni coltivati, bosco, casa padronale e annessi rurali - alla metà del Novecento.
La tradizione della proprietà in campagna da parte della borghesia fiorentina viene da lontano: fino dal Rinascimento infatti le famiglie patrizie prima, poi anche le borghesi, amavano lasciare i palazzi di città per trascorrere la bella stagione presso le loro fattorie nei dintorni di Firenze.
Da ciò la presenza delle innumerevoli ville che ancora oggi arricchiscono le colline fiorentine - anche se non tutte conservano gli antichi splendori - con i loro viali di cipressi, con i terreni coltivati a viti ed olivi. Intorno erano le case dei coloni che lavoravano le terre in forma mezzadrile; è infatti la mezzadria la tipica forma di contratto dell'agricoltura in Toscana che continua fino agli anni '60 e '70 del Novecento, quando si assistette ad un progressivo abbandono delle case e delle campagne da parte dei contadini a favore dell'industria.
Ecco quindi che molte fattorie vennero smembrate, con la separazione della villa padronale dalla casa colonica e spesso accadde anche che i terreni coltivati restavano incolti ed abbandonati. Solo dopo alcuni decenni, in particolare nel Chianti fiorentino e senese, molte case rurali sono state ristrutturate e valorizzate dalla trasformazione in aziende agrituristiche ed anche molte case padronali vengono destinate attualmente all'accoglienza turistica.
Tale fu il destino della Fattoria Poggiarelli che aveva un tempo funzione prevalentemente agricola e che oggi invece, dopo numerose ristrutturazioni è destinata, ancora dalla famiglia Fallaci, a casa per vacanze e bed&breakfast.